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Il Consiglio Europeo, l’organo che riunisce tutti i premier dei paesi membri, si è riunito qualche giorno fa per decidere chi deve ricoprire il ruolo del Presidente della commissione europea che è una fra le più importanti cariche, è un po’ come se fosse il premier di un ipotetico governo europeo.

E cosa c’entrano le elezioni? Questo nome lo scelgono i vincitori delle elezioni europee.
Visto che non c’è stata una maggioranza assoluta, per arrivare alla nomina devono mettersi insieme i tre partiti vincitori.

È importante sottolineare che dentro il parlamento europeo non ci sono i singoli partiti (Movimento 5 Stelle, Lega, PD ecc..) ma ci sono grandi famiglie politiche (es: sovranisti, la destra,la sinistra ecc…). 

In sintesi, le elezioni europee di maggio le hanno vinte i Popolari, dove c’è Forza Italia per l’Italia, i Socialisti, dove c’è il PD e i Liberali (+ Europa).

Questa nomina pare che si deciderà il 30 giugno e Francia e Germania se la contendono.

E l’Italia in tutto ciò? Nonostante la lega abbia ottenuto un buonissimo risultato (34%), il nostro bel paese ha ben poca voce in capitolo su queste nomine visto che la lega, come anche il M5S, fa parte di una famiglia politica di minoranza. (La lega è nella “famiglia”dei sovranisti).

Ad oggi, su 5 incarichi importanti, l’Italia ne ha 3 (Draghi alla bce, Tajani pres parlamento e Mogherini è rappresentante affari esteri).

Dal 30 giugno verosimilmente l’Italia avrà zero cariche “importanti”. Ho letto che potremmo puntare ad un commissario sugli affari economici ma visti i tempi che corrono è ipotizzabile che non “ce lo daranno” in quanto siamo sotto procedura di infrazione (?).

Tutto questo noioso discorso che mi andava di condividere è per dire una cosa: non serve a nulla dire bugie tipo “abbiamo vinto bla bla bla” quando poi, ora è chiaro ancor di più, la posizione che ha la lega in Europa è davvero piccola e prima o poi, la realtà presenta il conto.

Da cittadina “normale” e da rappresentante politico della mia Regione vedo solo una strada:lavorare, lavorare e lavorare.

Esigo un lavoro corale da parte di tutte le forze, fare gli spacconi non serve, magari serve per una manciata di voti, ma poi la realtà arriva. 

Non c’entra nulla ma qui sono io a Bruxelles, lo scorso settembre.

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

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