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Fine anno. Momento di tirare le fila.

di Luciano Mossa – 18 condanne di primo grado dalla Corte dei Conti per il finanziamento di 140 milioni di euro al Casinò di Saint-Vincent:
Augusto Rollandin, Pierluigi Marquis, Mauro Baccega, Luca Bianchi, Stefano Borrello, Joel Farcoz, Antonio Fosson, Claudio Restano, Emily Rini, Renzo Testolin, Ego Perron, Aurelio Marguerettaz, Marco Viérin, David Follien, Giuseppe Isabellon, Leonardo La Torre, André Lanièce e Marilena Peaquin.
Ne riparliamo il 22 aprile 2020.

A gennaio 2019 arrestato il Consigliere regionale Marco Sorbara, l’Assessore di Saint Pierre Monica Carcea e il Consigliere comunale di Aosta Nicola Prettico nell’indagine di pervasiva infiltrazione mafiosa nel tessuto economico-imprenditoriale.

A maggio 2019 sospeso il Consigliere regionale Augusto Arduino Rollandin per mezzo della Legge “Severino” a seguito della condanna di primo grado, avvenuta a fine marzo, a 4 anni e 6 mesi per corruzione.

A novembre 2019 sequestrata la discarica di Pompiod, quattro indagati con l’ipotesi di gestione illecita del sito di smaltimento e inquinamento ambientale. Chi ha approvato le concessioni? Chi ha vigilato su su di essa?

A dicembre 2019 cinque persone iscritte nel registro degli indagati per inquinamento ambientale nello stabilimento dell’acciaieria Cogne di Aosta.

Sempre a dicembre 2019 dimissioni del Presidente Antonio Fosson, dell’Assessore regionale al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali Laurent Viérin, dell’Assessore regionale alle Opere pubbliche, Territorio e Edilizia residenziale pubblica Stefano Borrello e del capogruppo regionale del partito Union Valdôtaine Luca Bianchi. Tutti indagati nell’ambito dell’inchiesta per scambio elettorale politico mafioso denominata “Geenna”.

Non so che film o cinepanettone abbia visto l’Assessore regionale all’ambiente Chatrian, precedentemente condannato, lui e la sua collega Morelli, per finanziamento illecito ai partiti, ma gli consiglio, e non solo a lui, di usare al massimo gli occhiali 3D ma di togliere al più presto le fette di prosciutto che ha sugli occhi.
Improvvisamente, come per magia, davanti a lui gli si aprirà un mondo.

Peccato che i giorna(lai)listi siano troppo presi a sottolineare il ritardo nel rendicontare i soldi che il nostro movimento restituisce ai cittadini, tagliandoli dal proprio stipendio, e di questo li ringrazio perché evidenziano solamente che siamo gli unici a farlo, ma non prestino la dovuta attenzione ai fatti gravissimi di mafia e corruzione che stanno investendo la nostra regione a tutti i livelli: Parlamento, Consiglio regionale e Comuni. Spero solo che questo non sia dovuto alla paura o, peggio ancora, alla collusione.

Chiudiamo l’anno andando in esercizio provvisorio in quanto ciò che resta della maggioranza non è in grado di votare il bilancio.

Ah!!! Dimenticavo.
Qualche Sindaco ritiene che tutto questo sia dovuto a chi, come noi, promuove una “furia giustizialista” e non ai gravissimi fatti di corruzione e mafia che hanno coinvolto anche il comune, o capoluogo, in cui amministra. E per dire questo ci vuole davvero un bel coraggio.

Tant de souhaits e #BonAn à tcheut!

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

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