fbpx

SPIZZICHI DI CONSIGLIO REGIONALE

di Luigi Vesan – Un Consiglio strano quello dei due giorni scorsi. Strano perché anticipato di due giorni (lunedì e martedì), strano perché pur avendo rifiutato un consiglio straordinario, la maggioranza, in accordo con i richiedenti, ha ripetutamente modificato l’ordine del giorno, scegliendo i punti da affrontare a proprio piacimento.

Praticamente quello che era il Consiglio ordinario non si è minimamente svolto (solo comunicazioni dei presidenti e “question time”), mentre sono stati “rinviati a data da destinarsi”, non prima del prossimo anno, temi spinosi da affrontare per i due nuovi amici Lega e maggioranza: in primis la pseudomozione di sfiducia a Fosson, ma anche la legge sul lupo e la relazione sulle spese pazze del Casino’, ritenute urgenti e indifferibili solo poche ore prima.

Ma i segnali di accordo trasversale non si sono limitati a questo, anche la legge 6/14, la cui modificazione era urgentissima per entrambi, è stata invece rinviata in Commissione (per fortuna, era una vera porcheria, speriamo di riuscire a migliorarla) con un Accordo politico firmato dalle due parti, talmente dettagliato da far sembrare il “cronoprogramma Riccarand” una letterina a Babbo Natale.

Poi maggioranza e Lega si sono votate insieme, con pochi distinguo di facciata, la legge elettorale comunale, altra porcheria purtroppo diventata norma regionale. Una legge che porterà maggioranze consolidate, ma solo poiché svilisce le minoranze, e che è stata scritta per allontanare i cittadini sia dal voto che dalla partecipazione alle liste.
Alla fine fra Union e Lega non si è capito bene chi sia la stampella dell’altro, ma è risultato evidente a tutti, se non un sostegno reciproco, almeno un patto di non belligeranza.

Sempre sulla legge elettorale comunale sono interessanti anche i voti disgiunti: Gerandin dichiara il voto favorevole dell’intero Mouv, che però in aula è rappresentato solo da lui. Infatti i suoi colleghi, che nel Mouv sembrano “puzzare” ormai come ospiti indesiderati, votano contro a questa legge, anche se porta in calce la firma dello stesso Gerandin.

Interessante, infine, anche un voto congiunto: su un emendamento sul sostegno alla parità di genere proposto da ADU due soli voti favorevoli, il proprio e quello della ex “compagna di Impegno” Chiara Minelli. La faccia di Daria Pulz in quel momento valeva il prezzo del biglietto.

Per fortuna però non si paga il biglietto per questo indegno spettacolo fatto di continui rinvii, sospensioni e giochetti sottobanco che ha divertito gli spettatori solo all’inizio, sui “gossip” relativi alle mail Riccarand-Morelli (ecchisenefrega, la legge deve ancora passare in Commissione) e all’endorsement URP-Sardine (vergogna Presidente Fosson, dichiarare colpevole un dipendente generico è come infamare l’intero ufficio per le colpe di uno solo!).

Ultima nota di colore: nei giorni scorsi Centoz annuncia appoggio alla protesta delle Sardine, poi ieri si candida a Sindaco di Aosta senza il sostegno di nessuna forza politica. Facile prevedere i suoi impegni per sabato 7 dicembre. La “cavalcata delle sardine” è appena cominciata…

#consiglioregionalevda #movimento5stelle #m5s #valledaosta

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

Unisciti alla nostra Newsletter! Riceverai aggiornamenti sui nostri comunicati stampa, agli eventi organizzati sul territorio e su eventuali campagne elettorali in corso! Potrete velocemente accedere ad articoli, video, sondaggi su i temi più importanti e non perdere gli incontri in programma. Contribuisci con le tue idee!

Do il consenso al trattamento dei dati personali!

Registrazione avvenuta con successo!

Share This