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THE SHOW MUST GO ON

di Luciano Mossa – Oggi in Consiglio regionale abbiamo perso una grande opportunità per tornare al voto e ridare la parola ai valdostani: la possibilità di non far ricostituire il plenum consiliare.

Cerco di spiegarmi nella maniera più semplice possibile.

Il giorno 16 dicembre il Presidente della Regione Antonio Fosson e altri 3 consiglieri di maggioranza hanno dato le dimissioni in quanto indagati nell’ambito di un’inchiesta per scambio elettorale politico mafioso.

Il nostro Statuto prevede che se entro 60 giorni dalle dimissioni del Presidente non si forma una nuova maggioranza il Consiglio è sciolto e si torna a nuove elezioni. Perciò, dal giorno delle dimissioni del Presidente, è scattato automaticamente il conto alla rovescia.

Ma il Consiglio non può formare una nuova maggioranza finché i 4 consiglieri che si sono dimessi non vengono sostituiti con i loro successori, e per fare questo occorre il voto della maggioranza dei consiglieri ancora in carica (31) ovvero occorrono 16 voti.

Dopo che il nostro gruppo oggi ha dichiarato che si sarebbe astenuto e che, quindi, non avrebbe votato la sostituzione dei colleghi dimissionari, in aula è scoppiato il panico. La lega ha subito chiesto una sospensione per riunirsi con Mouv, Restano e Rini (alias “va dove ti porta la maggioranza”) per decidere il da farsi, perché il voto o, meglio, il non voto di oggi avrebbe causato realmente il ritorno alle urne, ma è chiaro che, anche se lo sbandierano ai 4 venti, messi davanti ai fatti, il ritorno a elezioni è proprio tutto ciò che vorrebbero evitare nonostante l’ufficialità delle infiltrazioni mafiose all’interno della nostra istituzione.

E cosi, per salvare baracca e burattini, Rini e Restano si sono immolati per la poltr…causa, ed proprio grazie al loro appoggio determinante che son stati raggiunti i 16 voti necessari per sostituire i colleghi indagati, il tutto con il plauso e il beneplacito di Lega e Mouv che, non potendo far altro, si sono spesi invece parecchio per attaccare il nostro gruppo nel goffo tentativo di spostare l’attenzione altrove.

Questa sarà forse l’ultima occasione valida per ridare la parola ai cittadini prima della scadenza naturale di questo Consiglio prevista per il 2023. Occasione persa grazie proprio a quelli che sul palcoscenico urlano “Elezioni!” ma che, in realtà, dietro le quinte tramano proprio per evitarle e continuare a mantenere stretta stretta la loro poltrona.

A breve si formerà una nuova maggioranza e il teatrino della mala-politica andrà avanti come se nulla fosse successo.

Peccato. Davvero peccato…

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

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