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Grazie al preziosissimo contributo di due cittadini Ivo Angiari e Stefano Moreschini è venuta alla luce una delibera della Giunta Regionale del 9 aprile 2018 concernente l’intesa Stato-Regioni sull’adozione di un protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti all’amianto.

Questo protocollo sanitario è composto da due fasi.

La prima prevede un controllo generale quali un’anamnesi fisiologica e lavorativa che permettono di accertare lo stato di ex-esposto all’amianto e successive visite mediche ed esami clinici con particolare riguardo all’apparato respiratorio, accertamenti radiologici e controlli periodici triennali per i soggetti che risultano alla prima visita negativi da un punto di vista clinico-strumentale fino a 30 anni dalla cessazione dell’esposizione.

La seconda prevede un controllo mirato in relazione ai riscontri emersi nella prima fase e alla necessità di approfondimento diagnostico di sospetta patologia amianto correlata, perciò sono previsti ulteriori esami, adottando il follow up previsto per la specifica malattia quali: visite specialistiche (pneumologica, chirurgica, oncologica) o accertamenti radiologici (TAC, PET-TC, Eco addome ecc.).

Le due fasi devono poter essere eseguite con percorsi di accettazione facilitati, IN ESENZIONE DI SPESA PER L’INTERESSATO.

Ho presentato un’interpellanza all’Assessore alla sanità per chiedere se questo protocollo viene applicato, il numero di pazienti riconosciuti “lavoratori ex esposti ad amianto” in Valle d’Aosta e se è stata fatta un’adeguata campagna per informare i cittadini dei rischi per la salute derivanti dall’esposizione all’amianto e sulla possibilità di farsi assistere gratuitamente.

Le risposte sono state sconcertanti: 2147 ex esposti ad amianto dei quali a 1372 è stato riconosciuto il beneficio previdenziale.

Sapete quanti di questi aventi diritto si sono sottoposti al protocollo sanitario?

NESSUNO.

E sapete perché? Perché l’Assessorato non ha effettuato nessuna azione informativa a riguardo e cittadini e medici sono totalmente ignari dell’esistenza di questo protocollo.

A seguito della mia iniziativa l’Assessore ha dichiarato che la settimana prossima manderà una circolare informativa ai medici con quanto contenuto nella mia interpellanza. Magra consolazione.

Come al solito spetta a noi cittadini, attraverso il passaparola, divulgare le informazioni. Perciò se avete, parenti, amici e conoscenti che possono essere stati sottoposti agli effetti dell’amianto, informateli dell’esistenza di un protocollo sanitario di controllo completamente GRATUITO e di rivolgersi al proprio medico per conoscere l’iter su come potervi accedere.

Da questo fatto è emerso un elemento importante: grazie alla segnalazione di due cittadini il nostro MoVimento si è fatto portavoce all’interno delle Istituzioni portando alla luce diritti di cui i cittadini possono beneficiare ma di cui sono ignari.

Se avete segnalazioni o elementi importanti da mettere in evidenza non esitate a portarli all’attenzione di noi “portavoce”. Non abbiamo scelto questo appellativo a caso.

A riveder le stelle.

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

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