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ONE SHOT ONE KILL – SECONDA PARTE

Segue qui!

di Luciano Mossa – “Veniamo dalle remote profondità del tempo, ci muoviamo silenziosamente attraverso i secoli, vivendo vite segrete, lottando per arrivare al grande incontro: il giorno in cui i pochi superstiti si batteranno, finché resterà uno solo di noi. Nessuno sapeva che eravamo tra di voi… fino ad ora.”

Queste parole, seguite dalla mitica colonna sonora dei Queen “Princes of the Universe” aprono il sipario del film cult Highlander – L’ultimo immortale. Per chi si è perso questa chicca cinematografica degli anni 80, la storia racconta di eroi immortali che, nei secoli, vengono eliminati in spietati duelli finché ne resterà soltanto uno.

Quale miglior esempio per raccontare la politica valdostana, dove personaggi, considerati quasi immortali, visto che alcuni governano nella nostra regione da prima che io nascessi, stanno cadendo a uno a uno decapitati dalla falce della Giustizia?

E proprio come nel film Highlander alla fine ne resterà soltanto uno: l’onesto.

La quindicesima legislatura del Consiglio regionale della Valle d’Aosta passerà alla storia come quella dell’epurazione, l’epurazione delle istituzioni dai politici collusi con la criminalità organizzata.

Ormai i giochi di potere dei corrotti, appartenenti alle forze politiche cosiddette (ma solo dette) “autonomiste”, si stanno sgretolando come castelli di sabbia in balia delle onde mentre dall’orizzonte si avvicina una tempesta ciclonica.

Quelli che miracolosamente sono scampati alle prime falciate della Giustizia ma che son ben consapevoli di far parte anche loro di quel ramo di indagini partito da “Geenna” chiamato “Egomnia” di cui, per ora, si conosce pressoché solo il titolo, restano in attesa sperando che la falce non caschi anche su di loro, facendo capitombolare la loro testa nel cesto insieme a quella dei loro compari già epurati dalla scena politica. Ma è solo una questione di tempo e loro lo sanno, lo sanno eccome, i silenzi assordanti di alcuni di loro, nell’ultimo consiglio, lo dimostrano. Non fanno più gli spavaldi. Il silenzio di chi procurava i posti al Billia in cambio di voti vale più di mille parole.

In questi giorni leggo anche del nostro Senatore che, anziché prendere le distanze da fatti nei quali risulta citato, già noti tra l’altro in tutta la penisola, ci racconta che ha fatto guadagnare 15 milioni alla Valle d’Aosta firmando un emendamento.

Bravo! ???

Perché invece non ci rassicura dicendoci che i suoi voti sono puliti e trasparenti esattamente come lo sono i miei e che non ha dovuto alzare il telefono per ringraziare nessuno dopo le elezioni del 4 marzo? Questo vorremmo sentire dalle sue parole. Poi la storiella sull’emendamento magari ce la racconta dopo.

Mi chiedo se, senza appoggi dalla “locale”, ci sarebbe lui oggi a Roma a rappresentare i valdostani al Senato della Repubblica o ci sarei io. Qualcuno questa domanda se la dovrebbe fare.

Con questo non voglio dire che preferirei essere a Roma, anzi, per nulla al mondo mi sarei perso l’impagabile spettacolo, in prima fila, della grande epurazione. Per certi versi è stato meglio che io oggi sia qui a difendere a spada tratta chi ancora crede e spera che l’onestà possa tornare di moda.

Un sentito ringraziamento va alle preziose indagini della Magistratura e dei carabinieri senza le quali oggi non saremmo giunti a questo epilogo. Questo è il frutto di anni di intenso lavoro e il mio GRAZIE non sarà mai abbastanza per quello che son riusciti a fare scoperchiando, come una scatoletta, questo sistema corrotto.

Ma la Giustizia e quell’ala della politica ancora “sana” dall’influenza mafiosa non bastano per sradicare definitivamente questo sistema, c’è bisogno di tutti i cittadini onesti, anche quelli che non vanno più a votare perché delusi e che subiscono, da anni, passivamente, le ingiustizie di una politica collusa con la criminalità, semplicemente perché non vogliono piegarsi ad essa. Sono loro che uniti a chi non si arrende possono fare la differenza.

Se votano 10 persone e la mafia ne può corrompere 6 vince lei, ma se votano in 100 i 6 corrotti non conterebbero più nulla e vincerebbe l’onestà.

Perciò, e mi rivolgo a tutti i cittadini onesti che ancora ci credono, non lasciamo che tutto il lavoro svolto dalla magistratura e dalle forze dell’ordine svanisca come neve al sole. Loro hanno aperto una falla a questo sistema ora spetta a noi attraversarla per estirparlo definitivamente.
Se perdiamo questa opportunità tutto il loro lavoro non sarà servito a nulla.

#valledaostalibera

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

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