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di Luigi Vesan – Quanta aria abbiamo sopra le nostre teste? Guardando verso il cielo lo sguardo spazia verso l’infinito e non ci rendiamo conto delle sue reali dimensioni. Ma in realtà l’aria sopra la nostra testa è praticamente tutta nei primi 12/15 km. Per intenderci, partendo da Aosta in verticale arrivati alla distanza di Nus o di Villeneuve non avremmo più aria da respirare, neppure abbastanza aria da sostenere aerei o elicotteri. Quindi dobbiamo tenercela cara, questa sottile pellicola che fa la sostanziale differenza fra un pianeta morto o uno vivente.

Vorrei parlare dei dati sull’aria in Valle d’Aosta: nelle tabelle dell’ARPA e nelle dichiarazioni sui giornali sembra che da noi vada tutto bene, mentre le grandi città del nord italia chiudono al traffico. Ma anche le tabelle confortanti meritano un approfondimento di analisi.

Nelle tabelle che quotidianamente troviamo a questo indirizzo tutto sembra bellissimo con un accattivante colore azzurrino che ci invita a respirare a pieni polmoni.

Purtroppo il sito non evidenzia a sufficienza il fatto che alcuni parametri, comunque misurati, restano in bianco per mancanza di limiti di legge, ma sono comunque molto pericolosi per la nostra salute. Ad esempio sul particolato fine (PM2,5) l’obiettivo fissato dall’Organizzazione mondiale per la Salute già nel 2006 era di 10 microgrammi per metro cubo, ma nessuna norma lo ha ancora accolto, quindi sul sito ARPA valori pesantissimi quale quello di ieri che oscillava fra 25 e 26 non viene in alcun modo evidenziato. Anche per il particolato più grande (PM10) gli attuali limiti di legge sono molto più alti dell’obiettivo dell’OMS (50 al posto di 20) e noi ci crogioliamo con il fatto che gli altri stanno peggio di noi, ma a La Thuile il valore (senza inquinamento) è 5, mentre sul fondovalle supera abbondantemente e frequentemente il valore di 30.

Tutti gli studi medici evidenziano come il particolato sia più pericoloso in funzione delle sue dimensioni (più è fine, più penetra in profondità nei polmoni) e della sua composizione (elementi dovuti a combustione sono molto più pericolosi di particelle inerti), ma in VdA applichiamo leggi datate e soggette a compromessi con chi inquina, rinviando la pubblicazione dei dati e “mascherando” la vera pericolosità dei risultati misurati.

Abbiamo un’atmosfera sola, chi si prenderà cura di quello che respiriamo?

Prossimamente il particolato ultrafine (PM1)…

#movimento5stelle #m5s #aosta #valledaosta #aria

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

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