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Dopo che la Conferenza dei Capigruppo aveva respinto l’iscrizione all’ordine del giorno della riunione consiliare del 13 giugno 2019 di una risoluzione, a firma dei quattro Consiglieri del Movimento 5 Stelle riguardante il rinnovo del Consiglio di amministrazione e l’approvazione del bilancio della Compagnia Valdostana delle Acque, la Presidente del Consiglio Emily Rini aveva dovuto accogliere la richiesta, pervenuta da 18 Consiglieri, di convocare un’Assemblea straordinaria del Consiglio regionale, fissando la data della seduta al 2 luglio prossimo.

«La ragione di tanta urgenza – spiegano i Consiglieri del M5S Luciano Mossa, Luigi Vesan, Maria Luisa Russo e Manuela Nasso – derivava dal contenuto della stessa risoluzione che chiedeva di rinviare l’approvazione del bilancio affidandone l’analisi a tecnici terzi e di non rinnovare gli incarichi apicali del CdA della Società avendo il management reiteratamente e pubblicamente sostenuto una delle posizioni ancora in fase di valutazione da parte del Consiglio regionale, ossia la quotazione in borsa di CVA. Atteggiamento questo stigmatizzato nella mozione essendo il giudizio sull’opportunità della quotazione in borsa della CVA di esclusiva pertinenza dell’Assemblea regionale, non certo del management che deve solo eseguire le scelte operate dalla proprietà, appunto la Regione Valle d’Aosta.»

«Ieri – aggiungono i Consiglieri – abbiamo scoperto che il 14 giugno Andrea Leonardi, Presidente di Finaosta, ha comunicato alla Presidente Rini l’intenzione di rimandare la nomina del Consiglio di amministrazione ma di approvare il bilancio 2018 durante la seduta dell’Assemblea dei soci di CVA che si terrà il 28 giugno prossimo.»

Per il gruppo consiliare M5S, «il rinvio dell’approvazione del bilancio è necessario poiché occorre valutare una serie di decisioni assunte dal Consiglio di amministrazione in contrasto con la legge Madia che regola le decisioni da assumere rispetto alla quotazione in borsa di Società pubbliche quale è la CVA. L’approvazione del bilancio potrebbe comportare responsabilità anche gravi per l’Assessore alle finanze Renzo Testolin e per gli amministratori di Finaosta, fatto questo che vogliamo certamente scongiurare.»

«Se Leonardi – proseguono i Consiglieri – pensa con questo escamotage di dare a qualcuno un contentino si sbaglia di grosso. Il giudizio sulla vicenda è tanto pesante che la maggioranza dei Consiglieri regionali ha preteso una discussione della risoluzione prima di assumere qualunque decisione. È un atto grave di protervia e di mancanza di rispetto nei confronti delle decisioni che deve prendere la proprietà, rappresentata dal Consiglio regionale; è un atteggiamento inammissibile a cui occorre porre rimedio con atti urgenti e chiari.»

«Sono due le soluzioni – concludono Mossa, Vesan, Russo e Nasso -: o viene impedito all’Assemblea dei soci di CVA di approvare il bilancio nella seduta del 28 giugno, oppure l’Assemblea straordinaria del Consiglio regionale deve essere convocata prima di quella data. Non esiste una terza possibilità.»

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

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