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“Sei anni fa l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 30 luglio Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani. È stato un passo importante per sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica su un fenomeno tremendo, dilatato dai flussi migratori, fonte di guadagni per la malavita organizzata di molti Paesi e soprattutto scandalo umanitario.

Anche in questo caso, la politica non può far finta di nulla, ha l’obbligo morale e civile di conoscere l’entità del fenomeno, di sapere chi ne è vittima (purtroppo soprattutto donne e minori; le ragazze nigeriane ad esempio sono la maggioranza dei minori oggetto di sfruttamento sessuale in Italia) e di mettere in rete tutte quelle realtà, a partire dalle associazioni che difendono le vittime.

Il Piano nazionale contro la tratta (PNA) ha, fra le sue finalità, proteggere e assistere le vittime, intensificare l’azione di prevenzione, potenziare l’azione penale nei confronti dei trafficanti, migliorare il coordinamento fra i principali soggetti interessati.

Per passare dalle parole ai fatti, l’attuale Governo ha incrementato le risorse finanziarie: sono 21 i progetti selezionati corrispondenti ad altrettanti ambiti territoriali nazionali, con una disponibilità economica di 24 milioni di euro.

Oggi alle 15 si riunirà il Comitato tecnico per la stesura del nuovo Piano Nazionale Anti Tratta 2019-2021: un supporto prezioso alla futura Cabina di regia, ricostituita nell’aprile 2019. 
Ci sembra questo il modo concreto per onorare il 30 luglio.”

Di Vincenzo Spadafora.

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

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