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BENI CONFISCATI ALLA MAFIA.

IN VALLE D’AOSTA SONO 31 CONTANDO ANCHE PARTICELLE CATASTALI.

Fonte.

Con un’interpellanza illustrata nella seduta del Consiglio Regionale del 25 ho voluto affrontare il tema della destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata in Valle D’Aosta.

Nella nostra Regione i beni confiscati alla criminalità organizzata sono 31 e credo che riutilizzarli sia molto importante non solo per il loro valore economico ma soprattutto per una questione morale.

La criminalità organizzata ha agito e agisce anche nella nostra regione e questo non deve essere un “tabù”, si pensi alle recenti indagini Geenna e Altanum e a quelle più in là negli anni come Tempus Venit e Minotauro.

Nella mia iniziativa ho quindi chiesto quale sia l’uso di questo patrimonio e quali siano i criteri per la sua restituzione alla collettività. 

Il Presidente della Regione Fosson nella risposta ha precisato che la gestione passa attraverso l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) e che gli unici beni già assegnati dall’Agenzia sono quelli siti a Challand-Saint-Victor, 2 terreni e 5 fabbricati, che sono stati devoluti al patrimonio indisponibile del Comune per scopi sociali: attualmente sono in fase di ristrutturazione, alla quale seguirà l’assegnazione da parte del Comune. 
Inoltre ci sono terreni agricoli, appartamenti, magazzini, cantine e autorimesse a Quart, Aosta, Charvensod, Valtournenche e Courmayeur beni su cui regione non ha ancora ricevuto comunicazioni dall’ANBSC. 

Fosson ha detto in aula che i Comuni verranno sensibilizzati perché diano visibilità alle operazioni di riutilizzo dei beni.

Nella replica ho sottolineato che sicuramente l’iter è complesso ma sarebbe necessario avere dati più aggiornati rispetto a quelli presentati e che i criteri per uno dei beni assegnati, destinato a un’attività ludico-sportiva, forse avrebbe potuto avere un taglio più legato al sociale ma comunque meglio che niente. 
In aula ho anche ribadito che sarebbe opportuno organizzare dei momenti di forte pubblicità, oserei dire delle feste, perché quando vince la legalità sulla mafia è un momento importante e dobbiamo farlo sapere a tutti i Valdostani. 

Occorre che questi dati siano diffusi alla popolazione, trasformare ex-presidi di malaffare in occasioni di riscatto civile e sociale è un’azione che deve sapere tutta la cittadinanza.

Per concludere è fondamentale ripetere, ribadire e capire che un impegno diretto ed efficace contro le organizzazioni criminali è anche quello di manifestare la volontà di trasformare ex-presidi di malaffare in occasioni di riscatto civile e sociale.

Alcuni approfondimenti.

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

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