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di Manuela Nasso – Ancora qualche riflessione su quanto sta accadendo. Apprendo con estrema preoccupazione e sgomento le notizie che arrivano dalla procura: c’è un’indagine in corso per possibile inquinamento ambientale di suolo, acqua e aria della Cogne.

Sembra di leggere di chissà che città o chissà che zona invece parliamo dello stabilimento in mezzo al nostro capoluogo, in mezzo alla vallata… nella nostra Regione.

Per anni ci hanno sempre detto che tutto andava bene, che era tutto sotto controllo, tutto perfetto.

Mi solleva il fatto che i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e i forestali stiano passando al setaccio l’acciaieria e mi sento sollevata dal fatto che tutta la questione sia finalmente all’attenzione del palazzo di giustizia.
È emblematico il fatto che sia stata convocata l’ARPA piemontese e non quella valdostana, ma ancora non ne so di più.

Seguo con apprensione questa vicenda che solleva molta preoccupazione perché in quella struttura ci lavorano centinaia di persone che hanno il diritto di lavorare in un ambiente sano e perché qui ci abito anche io, la mia famiglia, i miei amici.

Sono tante le domande e i dubbi che mi affliggono in queste ore, è uno stabilimento ambientalmente sostenibile? Ci è stata detta sempre la verità? Era possibile fare di più? Si potrebbe fare di più?

Come dico sempre, e oggi confermo la mia tesi più che mai, nessuno mi farà mai credere che avere una enorme acciaieria in centro città sia come non averla.

Aspettiamo l’evoluzione di questa ennesima brutta faccenda.

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

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