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Oggi, nell’ambito delle iniziative legate alla 21a edizione del Premio Internazionale “La Donna dell’Anno”, ho assistito alla proiezione del docu-film di Alexandria Bombach “Sulle sue spalle”.

Il film, che consiglio a tutti di vedere, verte sul racconto di Nadia Murad e della violenza dei miliziani dell’Isis nei confronti della comunità yazida. 

Oltre all’amaro della consapevolezza di vivere in un pianeta evoluto dal punto di vista tecnologico ma ancora medievale dal punto di vista dei diritti umani, ciò che mi ha colpito di più sono le parole di Amal Clooney, avvocato per i diritti umani che sostiene le donne yazide vittime della violenza jihadista: “Ho vergogna, come difensore dell’Onu, perché gli Stati stanno fallendo nel prevenire ma anche nel punire il genocidio. E questo solo perché potrebbero veder pregiudicati i propri interessi”.

I diritti umani dovrebbero essere messi al di sopra di qualsiasi cosa: politica, economia, religione, cultura. Per fare questo non serve bombardare o uccidere i soldati dell’Isis, perché è l’idea il vero problema e l’idea non si cambia con le bombe, bisogna cambiare la mente delle persone.

Movimento 5 Stelle Valle d'Aosta

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